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18 Marzo 2021

Dopo una comunicazione intermittente e qualche volta fuorviante, finalmente l’agenzia europea del farmaco ha comunicato in modo chiaro.

Per la commissione clinica dell’Ema il vaccino di AstraZeneca “non può essere associato a un incremento degli eventi di trombosi”. Lo ha detto Emer Cook, direttrice dell’Ema, in conferenza stampa.

“Lanceremo ulteriori approfondimenti per capire di più” riguardo agli eventi avversi rari segnalati dopo la vaccinazione con AstraZeneca.

I casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca “sono inferiori” a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata. Lo ha detto Sabien Straus, presidente del Prac (Commissione di farmacovigilanza), nella conferenza stampa dell’Ema.

“Molti Stati membri stanno aspettando il risultato di questa revisione sulla sicurezza” del vaccino AstraZeneca, “hanno indicato che ciò che l’Ema fa dal punto di vista scientifico è molto importante per loro per prendere una decisione su come continuare con le vaccinazioni. Oggi stiamo mantenendo la nostra promessa”.

 

Il foglietto illustrativo del vaccino AstraZeneca “deve essere aggiornato: è importante che venga comunicato al pubblico e agli operatori sanitari perché apprendano meglio queste informazioni, permettendo loro di mitigare questi effetti collaterali”.

 

A questo punto il fattore tempo è decisivo. L’Ema ha invitato i Paesi a decidere sulla base della loro comunicazione. Il “verdetto” è chiaro: rischi rarissimi a fronte di benefici enormi. Dalla comunicazione si passa ora alla esecuzione. L’agenzia italiana del farmaco ed il governo assumeranno una decisione rapida e coerente con quanto affermato da Ema. È uno di quei rari casi in cui è possibile decidere subito perché l’informazione è stata corretta ed esaustiva. Finalmente.