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20 Giugno 2017

Alla Luiss Business School, nella sede romana di Villa Blanc, 25 laureati partecipano al Corso di Global Televisione per due Master, uno su Gestione della Produzione e l’altro su Writing School e si interrogano sul futuro della televisione, della comunicazione e dell’audiovisivo.

Il mio compito, come di altri docenti, è di aiutarli a guardare oltre le apparenze per imboccare la strada giusta nella vita e nel lavoro. Ore e ore di analisi, dati, video, informazioni, aggiornamenti. Una base solida per il futuro professionale. Questo almeno è l’auspicio. Ma, ad un tratto, le nuove piattaforme distributive, i modelli produttivi emergenti, la competizione tra free, pay e on demand, il futuro del web si dissolvono di fronte ad una testimonianza più esplicita di tanti concetti.

E’ Maria De Filippi, star televisiva di prima grandezza e produttrice di successo a chiarire bene come stanno le cose. Ha accolto il mio invito a rispondere ad un’ora di domande dei partecipanti ed ha detto, ad un certo punto, che il suo errore più grande è stato quello di credere, anni fa, di poter realizzare un programma senza l’ausilio di un gruppo autorale perchè aveva le idee chiarissime su come produrlo. Fu un clamoroso insuccesso e da allora continua incessantemente a fare squadra senza la tentazione di andare avanti da sola.

Ecco, accanto alla necessaria base di conoscenze della produzione e della comunicazione, Maria De Filippi ha testimoniato in modo diretto e sincero che tutta la conoscenza del mondo non serve se non è accompagnata dalla capacità di lavorare insieme agli altri con la necessaria determinazione ed anche una buona dose di umiltà. Due ingredienti necessari per affrontare ogni sfida, a partire da quella principale che riguarda la capacità di ognuno di noi di guardare avanti senza perdere di vista ciò che ci circonda. Una bella lezione sul futuro. Tra una slide ed un’altra.